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Studi e Ricerche per il Sociale


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Ricerche

Prima indagine regionale sulla povertà- Spese Servizi Sociali

Realizzato | 30/04/2008 | Responsabile: Giuliana Ingellis
Committente: POR Puglia misura 3.4

Un'analisi dei bilanci comunali e delle spese sociali sostenute  dalle Amministrazioni...


Un'analisi dei bilanci comunali e delle spese sociali sostenute  dalle Amministrazioni Comunali per i Servizi sociali nella Regione Puglia ha consentito di analizzare le scelte e le caratteristiche della risposta che il nostro sistema di welfare dà alle varie forme di povertà.

 

 

Indagine sull'offerta dei servizi sociali

Realizzato | 30/04/2008 | Responsabile: Marina Pietroforte
Committente: Regione Puglia, POR 2000-2006, misura 3.2, azione c

La ricerca riguarda la rilevazione e l'analisi dell’offerta dei servizi...


La ricerca riguarda la rilevazione e l'analisi dell’offerta dei servizi sociali, socio-sanitari e lavorativi esistenti in diversi Ambiti territoriali della regione (Mola di Bari, Martina Franca, Cerignola, Mesagne).

La ricerca è finalizzata a valorizzare, in termini di conoscenza scientifica, i dati relativi alla mappa dell’offerta dei servizi, integrando ed aggiornando i dati derivanti dai piani di zona.

Il  lavoro di ricerca ha accompagnato l'implementazione degli Osservatori zonali per le politiche sociali dei territori interessati, inserendosi in altrettanti progetti di affiancamento agli Uffici di Piano dei territori d'interesse.

Nella ricerca si è fatto riferimento sia a servizi privati, sia a servizi pubblici (sia a gestione diretta, sia indiretta).

La ricerca ha avuto natura quantitativa e carattere censuario: al responsabile di ogni servizio è stato somministrato un questionario strutturato volto ad ottenere informazioni, sulle caratteristiche dei servizi, in termini di utenza, prestazioni, capacità ricettiva, accessibilità, modalità di accesso, orari di apertura ecc.

 

Monitoraggio dei Piani di Zona

Realizzato | 30/04/2008 | Responsabile: Chiara Tupputi/Paola Angarone
Committente: POR Puglia misura 3.2

La ricerca ha avuto l’obiettivo di sostenere l’ufficio di Piano nella sperimentazione di un...


La ricerca ha avuto l’obiettivo di sostenere l’ufficio di Piano nella sperimentazione di un metodo di monitoraggio adottando modalità partecipate, finalizzato all’applicazione di processi di verifica in itinere mediante la creazione di strumenti di rilevazione e aggiornamento caratterizzati da scientificità.

 

La ricerca ha  interessato gli Ambiti territoriali di Martina Franca, Mola di Bari, Cerignola e Mesagne ed  ha coperto quindi un'area ampia del territorio regionale.

 

Nello specifico si è offerto all'Ufficio di Piano uno strumento che consenta un allineamento  ed un costante avvicinamento dei servizi ai bisogni dei cittadini, attraverso l’elaborazione e sperimentazione di una propria metodologia di rilevazione, di gestione e di trattamento di dati.

Indagine sulla povertà e l'esclusione sociale nell'ambito di Mola di Bari

Realizzato | 30/04/2008 | Responsabile: Cristina Di Modugno
Committente: POR Puglia misura 3.2 -RIPSO

Un’indagine conoscitiva del fenomeno povertà ed esclusione sociale nell'ambito socio-sanitario...


Un’indagine conoscitiva del fenomeno povertà ed esclusione sociale nell'ambito socio-sanitario di Mola di Bari - comprendente i Comuni di Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano.

La ricerca si inscrive nel progetto POR PUGLIA 2000/Mis. 3.2 – Az. c) “RIPSO – ricerca, innovazione, povertà sociale”, finalizzato a sostenere gli Uffici di Piano dell’ambito n.6 della Provincia di Bari nell’implementazione dell’Osservatorio Zonale per le Politiche Sociali.
RIPSO è attuato da un’associazione temporanea di scopo costituita dall’Università di Bari (in qualità di capofila dell’azione progettuale), dal consorzio tra cooperative sociali Elpendù e dall’associazione Meters – studi ricerche nel sociale.

Meters- Studi e ricerche per il sociale, in collaborazione col Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali, ha realizzato l'azione di ricerca territoriale di tipo qualitativo sulla povertà e l'esclusione sociale che si integra con un'analisi statistico-economica della povertà, realizzata dal Dipartimento di Economia.

L’azione di approfondimento tematico sulle famiglie in povertà ha inteso analizzare i fenomeni della povertà e dell’esclusione sociale nel territorio avendo particolare riguardo all’analisi delle situazioni di vita reale delle famiglie. In particolare l’indagine ha focalizzato l'attenzione su donne sole con figli minori a carico, anziani e famiglie numerose; tipologie familiari ritenute particolarmente a rischio di povertà.

Tramite questa indagine si è voluto quindi analizzare le condizioni di vita delle famiglie selezionate, perseguendo i seguenti obiettivi conoscitivi specifici:
1. ricostruire i meccanismi che conducono a percorsi e situazioni di povertà ed esclusione sociale,
2. individuare i fattori di rischio e di fragilità soggettivi,
3. individuare i fattori di rischio e di fragilità legati al più ampio contesto socio-economico e di appartenenza territoriale,
4. produrre una lettura socio-spaziale dei fenomeni di povertà ed esclusione sociale,
5. rilevare i bisogni espressi o latenti provenienti da tali famiglie,
6. rilevare le risorse disponibili e quelle “utilizzate”per tamponare o uscire da situazioni di difficoltà economica e di marginalità sociale.

La ricerca ha previsto diverse azioni, quali:
- analisi della letteratura sul tema,
- interviste ad testimoni qualificati (responsabile Ufficio di Piano dell’ambito, assistenti sociali dei tre Comuni, referenti delle principali Caritas dei tre Comuni),
- interviste biografiche a persone in povertà.

Il metodo di ricerca prescelto è stato di tipo qualitativo, con interviste semi-strutturate. In particolare per l’ascolto delle persone in povertà, lo strumento prescelto è stato l’intervista biografica, essendo particolarmente pertinente con gli obiettivi di indagine, lo scopo di un’intervista biografica che consiste nel voler ricostruire la traiettoria biografica di un individuo sulla base della comprensione delle sue opportunità, dei vincoli, delle scelte e delle strategie di vita poste in essere.

I risultati dell’indagine sono confluiti in un report di ricerca.

Indagine sui fabbisogni di inserimento lavorativo delle persone disabili

Realizzato | 30/04/2008 | Responsabile: B. Chiapperino/ Emanuele Università
Committente: Regione Puglia- POR 2000-2006, misura 3.2, azione c

Mappatura dei bisogni delle persone disabili in termini di opportunità di inclusione ed...


Mappatura dei bisogni delle persone disabili in termini di opportunità di inclusione ed inserimento nella vita della comunità, a partire dall’integrazione scolastica fino a giungere a quella socio-culturale, economica e lavorativa oltre che in riferimento alla necessità di condurre una vita normale rispetto all’espletamento delle quotidiane azioni di vita.

La ricerca si inquadra nelle azioni di approfondimento realizzate a sostegno degli Uffici di Piano negli ambiti di Martina e Cerignola nei rispettivi progetti di implementazione degli osservatori zonali:

Ricercando: strumenti per la programmazione sociale;

E.M.I.R.- Est Modus in Rebus

Finalità principale ed obiettivo specifico della presente azione di ricerca è quella di indagare i bisogni dei diversamente abili residenti sui territori, con particolare attenzione al tema dell’inserimento lavorativo di tali persone e dunque anche con l’intento (indiretto se così si può dire) di provare a monitorare ed a valutare l’efficacia reale dell’istituto del collocamento mirato e di altri servizi similari istituiti sul territorio rispetto al reale bisogno dell’utenza.
Quello che si è inteso raggiungere è, dunque, una sorta di  Mappatura che, evidentemente, non può prescindere, come già accennato, da uno sguardo all’offerta dei servizi realmente presenti sul territorio.
Ad un primo quadro generale, tracciato grazie ad un confronto fra il bisogno percepito e manifestato dalle famiglie intervistate e quello che pare emergere da un’analisi sistematica dei servizi e degli interventi attivati sul territorio per questa particolare categoria d’utenza, si affianca un’analisi più dettagliata ed approfondita sulla condizione della persona disabile condotta con metodi qualitativi. 
Per perseguire le finalità e gli obiettivi prima richiamati, la presente azione di ricerca è stata condotta per fasi distinte di lavoro secondo lo schema di seguito riportato:
I fase – Analisi desk di normativa e documentazione
Durante la prima fase di lavoro si è raccolta ed analizzata la normativa nazionale e regionale relativa  all’area della disabilità oltre ad ulteriori documenti ad essa collegati con particolare attenzione al tema del collocamento mirato.
In particolare, oltre alla normativa di settore, si sono presi in esame i documenti di programmazione elaborati a tutti i livelli: dal Piano Regionale delle Politiche Sociali 2004/2006, ai rispettivi Piani Sociali di Zona.
La finalità della fase specifica è quella di definire un quadro generale di riferimento normativo-strategico entro cui collocare poi l’analisi sui bisogni condotta nella fasi successive.

La presente fase si è articolata nei seguenti step di lavoro:
1° step – raccolta documentazione e normativa di riferimento;
2° step – predisposizione di una griglia di lettura sinottica dei documenti raccolti;
3° step – analisi e studio del materiale raccolto;
4° step – confronto del gruppo di ricerca su questa prima fase;
5° step – elaborazione di un breve documento di sintesi sul lavoro condotto.

II fase – Rilevazione quantitativa
La fase in oggetto si è incentrata sulla raccolta e l’analisi di dati ed informazioni “quantitative” sui bisogni dei disabili (o meglio sul bisogno percepito dalle famiglie dell’Ambito territoriale in tema di disabilità ed inserimento socio-lavorativo dei soggetti disabili) e sui servizi per essi disponibili sul territorio.
La fase in questione intende fornire le coordinate di riferimento relative alla domanda ed all’offerta di cura ed intervento in tema di disabilità. Uniti ai risultati del lavoro condotto nella fase precedente quelli di questa fase permettono dare maggiore dettaglio al quadro generale di cui si è detto in precedenza e su cui si innesta l’analisi qualitativa condotta nella fase successiva.

La presente fase prevede in particolare i seguenti step di lavoro:
1° step– lavoro di raccordo per la rilevazione;
2° step–raccolta dei dati relativi al bisogno ed all’offerta dei servizi;
3° step–analisi e studio del materiale raccolto e dei dati elaborati;
4° step–confronto del gruppo di ricerca su questa fase;
5° step–elaborazione di un breve documento di sintesi sul lavoro condotto.

III fase – Rilevazione qualitativa
In questa terza fase è indagato in profondità il tema del bisogno delle persone disabili presenti sui territori, prestando particolare attenzione alla questione del loro inserimento lavorativo.
Tale fase, condotta con metodi qualitativi, ha permesso di arricchire lo spettro di informazioni e conoscenze a disposizione offrendo ulteriori ed interessanti spunti di analisi e riflessione in materia.
Si è proceduto con la somministrazione di interviste in profondità a testimoni privilegiati (disabili, in prevalenza, ma anche loro familiari, operatori professionali che lavorano nei servizi per la disabilità, referenti deil Centri per l’Impiego, ecc.).
La particolare metodologia usata in questa fase ha permesso di indagare una serie di dimensioni difficilmente “osservabili” attraverso il lavoro condotto nelle fasi precedenti. Ci si è concentrati infatti su atteggiamenti, comportamenti, sentimenti, e su tutto quanto attiene alla sfera personale delle persone diversamente abili.

La presente fase ha previsto in particolare i seguenti step di lavoro:
1° step – elaborazione dello strumento per la raccolta dati;
2° step – individuazione dei soggetti da intervistare;
3° step – somministrazione delle interviste;
4° step – analisi e studio del materiale raccolto;
5° step – confronto del gruppo di ricerca su questa fase;
6° step – elaborazione di un breve documento di sintesi sul lavoro condotto.

IV fase – Focus group/Laboratorio tematico GOPP
Con la presente fase si è condotta una riflessione “allargata” sul tema in oggetto, grazie al coinvolgimento dei diversi soggetti portatori di interessi, a partire da una prima elaborazione e sistematizzazione dei risultati, dei dati e delle informazioni raccolte nelle fasi precedenti sul tema della disabilità e dell’inserimento socio-lavorativo delle persone disabili.
La presente fase ha previsto in particolare i seguenti step di lavoro:
1° step – individuazione dei soggetti partecipanti al focus-group;
2° step – predisposizione delle griglie di lavoro utili per la disussione;
3° step – realizzazione del focus group;
4° step – elaborazione di un breve documento di sintesi sul lavoro condotto.


Al termine delle quattro fasi appenda descritte si è elaborato un report di ricerca.


Strumenti di rilevazione

Nello specifico, la strategia di ricerca si basa sull’utilizzo sequenziale di:

1) un’indagine quantitativa basata su un questionario strutturato e su schede di monitoraggio dell’offerta di servizi ed interventi presenti sul territorio;
2) un’indagine qualitativa basata su un’intervista in profondità;
3) la realizzazione di un focus-group specifico.

Lo strumento qualitativo ha avuto l’obiettivo di approfondire, ed eventualmente chiarire, alcuni aspetti ritenuti degni di maggiore attenzione dopo la fase dell’elaborazione dei dati raccolti ed analizzati attraverso la rilevazione quantitativa.
Infine, ci si è avvalsi dello strumento del laboratorio GOPP (Goal Oriented Project Planning). Tale tecnica prevede la costituzione di un gruppo di 10 – 15 stakeholders (suddivisi tra operatori professionali in vario modo legati al settore della disabilità e persone disabili, o loro familiari), con i quali si è approfondito, durante un Focus-group, il tema oggetto dell’azione di ricerca concentrandosi su obiettivi e strategie, punti di forza e criticità, relativamente alle politiche orientate al miglioramento delle condizioni dei disabili sul territorio di riferimento. Nel dettaglio, si è riservata particolare attenzione all’area specifica del loro inserimento lavorativo.
Attività di diffusione

Fra le attività di diffusione, rivolte alla popolazione ed agli operatori, va annoverato, in primis, il focus-group tenutosi nell’ambito dei Laboratori GOPP.