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Studi e Ricerche per il Sociale


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Ricerche

Chi ha tempo non aspetti tempo

Realizzato | 23/10/2008 | Responsabile: C. Di Modugno
Committente: POR PUGLIA 2000-2006 mis.3.14 az. e - N.E.T.T.IN.G.

La ricerca desk Chi ha tempo non aspetti tempo - politiche di conciliazione tempi di vita e...


Chi ha tempo non aspetti tempo

La ricerca desk Chi ha tempo non aspetti tempo - politiche di conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro è una delle azione di ricerca realizzata all'interno del progetto ' N.e.t.t.in.g. Nuove energie sul territorio per la tutela e l'integrazione di genere' finanziato dal POR Puglia 2000-2006.

Il tema delle politiche di genere è assai ampio, ma la ricerca si concentra sulle misure e interventi a favore della conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro. Un argomento assai discusso negli ultimi anni a partire dal dibattito europeo che sul tema della conciliazione ha legiferato con direttive e raccomandazioni agli Stati membri dettando principi fondamentali e linee guida necessarie a favore della conciliazione dei tempi, non solo per le donne ma anche per gli uomini.

Analizzando la normativa europea la ricerca attraversa la normativa nazionale e le leggi a favore della conciliazione, presentando un riassunto di tutte le leggi a sostegno della maternità a partire dagli anni '70.

La ricerca ha inoltre evidenziato, attraverso l'analisi della principale legislazione di settore, l'intersezione delle politiche di conciliazione con le politiche del lavoro in merito soprattutto all'occupazione femminile.

Infine la ricerca presenta un caso particolare come punto di vista sull'adozione di una legge ad hoc territoriale, come il caso della Regione Puglia che in ottemperanza alla legge nazionale n.53/2000 ha dotato il territorio pugliese di una legge sulle norme di conciliazione vita-lavoro, la n.7 del 2007.

L'offerta dei servizi privati in Provincia di Brindisi

Realizzato | 30/04/2008 | Responsabile: Giuliana Ingellis
Committente: Regione Puglia- POR 2000-2006 - misura 3.4 az. d "IL FARO"

Nell'ambito del Progetto “ IL FARO ”– Azioni sperimentali di orientamento del welfare...


L'offerta dei servizi privati in Provincia di Brindisi

Nell'ambito del Progetto “IL FARO”– Azioni sperimentali di orientamento del welfare locale-, la ricerca mira a fornire una mappatura sulla situazione sociale del territorio provinciale brindisino, in termini di servizi socio-assistenziali e socio-educativi privati offerti.

Si tratta di un'indagine su  popolazione, dunque non campionaria, che ha avuto come obiettivo il censimento di tutti i servizi privati presenti sul territorio della Provincia di Brindisi al 31/12/2006.

Non è stata condotta attraverso dati secondari, ma attraverso una rilevazione ad hoc realizzata presso i servizi inseriti nell'indagine.

Sono state raccolte una serie di informazioni riguardanti caratteristiche specifiche: tra le più importanti, l'anagrafica del servizio, il numero degli utenti, la capienza ricettiva, le modalità di accesso, gli orari di apertura el'accessibilità esterna.

Lo strumento di rilevazione è stato un questionario strutturato.

I dati raccolti ed elaborati relativi ai servizi privati sono stati trasferiti sul portale internet dell' Osservatorio delle politiche sociali della provincia di Brindisi. Sono facilmente consultabili on line attraverso un sistema di georeferenziazione.

 

Gli effetti psico sociali del lavoro flessibile in Provincia di Brindisi

Realizzato | 30/04/2008 | Responsabile: Elisabetta Mandrioli
Committente: Regione Puglia- Por 2000- 2006, azione 3.4

  All’interno del progetto “ Il Faro: azioni sperimentali di orientamento del...


Gli effetti psico sociali del lavoro flessibile in Provincia di Brindisi

 

All’interno del progetto “Il Faro: azioni sperimentali di orientamento del welfare locale”, è stata disegnata una ricerca ad hoc sul tema del lavoro precario nella provincia di Brindisi cercando di analizzare il punto di vista dei lavoratori e il punto di vista delle imprese ricostruiti attraverso 45 interviste così distribuite:

  • 36 storie di vita dei lavoratori precari relativamente giovani (fascia d’età fra i 25 e i 35 anni) che lavorano nei settori che più di altri segnalano la presenza di lavoratori atipici (come il settore dei servizi e del manifatturiero).

  • 9 interviste a datori di lavoro, ovvero alle organizzazioni “utilizzatori di lavoro flessibile” (aziende private, del terzo settore e pubbliche).

La ricerca si è proposta di analizzare e conoscere il fenomeno del lavoro precario sul territorio d'indagine; di conoscere i fabbisogni di servizi di welfare dei lavoratori flessibili; di mettere a disposizione degli enti territoriali informazioni sul contesto del lavoro flessibile, al fine di migliorare strategie coordinate di intervento.

Come prodotto privilegiato c'è la realizzazione di un documentario sociale, che evidenzia i possibili effetti psico sociali del lavoro flessibile.

Il documentario sociale  , visionabile su YouTube dal titolo 'Flex Ability'  e il rapporto di ricerca sono stati  presentati pubblicamente nella fase conclusiva del progetto.

L'azione di ricerca è realizzata da Meters-studi e ricerche per il sociale e dalla Zancan Formazione srl.

Storie di vita e percorsi di fragilizzazione della cittadinanza, in provincia di Taranto

Realizzato | 30/04/2008 | Responsabile: Cristina Di Modugno
Committente: Regione Puglia- POR 2000-2006, mis. 3.4 -"Lotta alla povertà: ricerca per un lavoro".

La ricerca “Storie di vita e percorsi di fragilizzazione della cittadinanza” si inscrive...


Storie di vita e percorsi di fragilizzazione della cittadinanza, in provincia di Taranto

La ricerca “Storie di vita e percorsi di fragilizzazione della cittadinanza” si inscrive nell'ambito del progetto POR ' Lotta alla povertà: ricerca per un lavoro'.

L’azione è  stata strumento di sostegno all'implementazione e rafforzamento dell’ Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali nella provincia di Taranto.
Meters, in qualità di ente di ricerca, ha realizzato un'azione di ricerca territoriale sulla povertà e l'esclusione sociale in provincia di Taranto, che si integra con un'analisi economica della povertà nella provincia, realizzata dal Dipartimento di Economia dell'Università degli Studi di Bari.
Nello specifico l’indagine qualitativa sulle persone a rischio di povertà si è posta gli obiettivi di:

1. analizzare le condizioni di vita delle persone e loro famiglie che rientrano tra quelle a rischio di povertà;

2. approfondire i meccanismi che conducono a percorsi e situazioni di quasi povertà ed esclusione sociale;

3. individuare i fattori di rischio e di fragilità soggettivi in relazione al più ampio contesto socio-economico;

4. rilevare i bisogni espressi o latenti provenienti da tali famiglie;

5. far emergere degli indicatori di tipo qualitativo per il monitoraggio delle variabili di rischio di povertà ed esclusione sociale.

La ricerca si è realizzata attraverso diverse fasi. I prodotti realizzati dalla ricerca sono:

a. Report di ricerca
b. Set di indicatori socio-economici sulla povertà e l’esclusione sociale

entrambi presentati pubblicamente nella fase conclusiva del progetto come restituzione dei risultati.

Percorsi di povertà ed esclusione sociale in Puglia: l'indagine qualitativa

Realizzato | 30/04/2008 | Responsabile: Cristina Di Modugno
Committente: POR Puglia misura 3.4- Prima indagine sulla povertà e l'esclusione sociale in Puglia

La ricerca si inscrive nel progetto POR PUGLIA 2000/Mis. 3.4 “Prima indagine sulla povertà e...


Percorsi di povertà ed esclusione sociale in Puglia: l'indagine qualitativa

La ricerca si inscrive nel progetto POR PUGLIA 2000/Mis. 3.4 “Prima indagine sulla povertà e l’esclusione sociale in Puglia”, finalizzato a sostenere l’implementazione dell’Osservatorio Regionale per le Politiche Sociali.

Meters- Studi e ricerche per il sociale, in collaborazione col Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali, ha realizzato l'azione di ricerca territoriale di tipo qualitativo  all'interno del 'Primo rapporto sulla povertà e l'esclusione sociale in Puglia'.

Obiettivi centrali dell’indagine in profondità sono stati:
• l’analisi intensiva delle condizioni di vita delle famiglie in condizione o a rischio di povertà;
• l’analisi dei meccanismi che conducono a situazioni di quasi povertà ed esclusione sociale;
• l’individuazione dei fattori di rischio e di fragilità soggettivi ed in relazione al più ampio contesto socio-economico.

La ricerca qualitativa è stata realizzata attraverso due fasi principali:
- analisi della letteratura e individuazione dei principali approcci teorici al fenomeno;
- rilevazione territoriale, con interviste a persone in povertà.

Sono state realizzate quaranta interviste semistrutturate al capofamiglia di famiglie ritenute vulnerabili o povere.
La scelta delle famiglie ha seguito un ulteriore criterio, quello delle traiettorie di povertà che possono essere ascendenti, discendenti o stabili. Si è voluto indagare sugli eventi che più di altri segnano le transizioni dei corsi di vita, intrecciandosi con una serie di elementi strutturali e di contesto, segnando la traiettoria di povertà. L’analisi dei percorsi di povertà è stata approfondita da un’analisi tematica di argomenti emersi con particolare rilievo. 

Il rapporto è poi confluito in un unico report di progetto, integrandosi con i risultati delle altre analisi del fenomeno della povertà nella regione, condotte dai partners di progetto.